Un po' di Storia Delle Mura di Genova

 

Il Parco Urbano delle Mura,adagiato lungo i crinali che separano la Valpolcevera dalla Val Bisagno sulle colline alle spalle di Genova rappresenta, coi suoi 876 ettari, il più vasto polmone verde della città. Dai colli del Parco lo sguardo spazia dal promontorio di Portofino fino al Capo di Noli, dal Santuario della Guardia ai Monte Antola e ai Forti della Vai Bisagno.

Le Mura del XVII secolo, a forma di V aperta verso il mare, racchiudevano la città.

I Forti Diamante, Due Fratelli, il Puin, lo Sperone, il Begato, il Castellaccio, il Tenaglia, iI Crocetta - costruiti tra il XVIII e il XIX secolo - rappresentavano uno dei sistemi fortilizi più vasti d'Europa.

Il Parco comprende le maggiori strutture storico-architettoniche del complesso e vaste tracce di fortificazioni campali. Queste opere belliche, che nell'Ottocento furono teatro dell'assedio austriaco alla guarnigione napoleonica del Generale Massena, sono collocate in una cornice verde percorsa da molti sentieri che permettono la scoperta dei pregi naturalistici del Parco.

 

Il Forte Sperone

Il Forte Sperone rappresenta il punto chiave delle fortificazioni ottocentesche ed è situato proprio al vertice delle "Mura Nuove" che ancora oggi appaiono come potenti baluardi adagiati sulle colline alle spalle del centro cittadino.

 L'architettura del forte si presenta molto eterogenea, testimonianza di un periodo costruttivo che si protrasse per circa cento anni e che vide impegnati dapprima ingegneri militari genovesi e francesi e, dopo il 1815, ingegneri del Genio militare sabaudo. L'ingresso principale al forte, sovrastato dallo stemma dei Savoia,è protetto da un fossato e da un robusto portone, un tempo collegato al ponte levatoio tramite due catene. 

Altri elementi architettonicamente molto significativi sono:la polveriera ben conservata che si trova nella parte bassa del forte,la caserma centrale con le ampie stanze, la cappelletta annessa al complesso. Il forte confina,a Nord, con lo sperone delle mura secente­sche dal quale è possibile godere di uno splendido panorama della VaI Polcevera, della VaI Bisagno e, nelle giornate limpide, del tratto appenninico che va dal Parco del Monte Beigua a ponente, fino al monte Antola (anch'esso Parco Regionale). La cittadella/forte dello Sperone è splendido scenario, dal 1989, di spettacoli ed animazione culturale. "Luci sui Forti", dal 1991, prosegue nell'intento di far brillare di sempre maggiore intensità e attenzione sulla storia e il fascino dell'antica fortezza.

Il Parco Urbano delle Mura,adagiato lungo i crinali che separano la Valpolcevera dalla Val Bisagno sulle colline alle spalle di Genova rappresenta, coi suoi 876 ettari, il più vasto polmone verde della città. Dai colli del Parco lo sguardo spazia dal promontorio di Portofino fino al Capo di Noli, dal Santuario della Guardia al Monte Antola e ai Forti della Val Bisagno.

Il Forte e insieme scenario e comprimario nel programma di iniziative diverse, di intrattenimento e spettacolo, e che comprende esposizioni e coreografie e quant'altro può scaturire dall'incontro fra il Comitato organizzatore e la particolare configurazione del luogo, intitolato appunto "Luci sui Forti": il programma attira ogni anno frotte di pubblico a vivere il fascino della riscoperta del passato in una cornice a dir poco straordinaria: Genova notturna, vista dall'alto della storica fortezza, offre panorami straordinari. Il Forte Sperone è illuminato, oltre che ad effetto artistico, dalla volontà di sempre più ampia promozione dei suoi valori storico-architettonici - anche a valenza turistica - di quanti hanno creato e portano avanti, con l'attiva partecipazione del Comune e della Provincia di Genova e di diversi soggetti pubblici e privati, la manifestazione Luci sui Forti. Proprio al fine di favorire una maggior conoscenza del forte e una sua valorizzazione a finalità turistico-culturali anche attraverso iniziative di spettacolo e intrattenimento, le recenti edizioni di Luci sui Forti si svolgono durante il mese di luglio..